Supporto genitoriale ad adolescenti transgender e gender-nonconforming:
Lo sviluppo di un questionario di autovalutazione del livello di supporto o dell’ostilità genitoriale

Marco A. Hidalgo, Diane Chen, Robert Garofalo, and Catherine Forbes 

Tratto da: Chen, D., Forbes, C., Garofalo, R., & M. A. Hidalgo. (2017). Perceived Parental Attitudes of Gender Expansiveness: Development and Preliminary Factor Structure of a Self-Report Youth Questionnaire. Transgender Health. 2(1), 180-187. doi: 10.1089/trgh.2017.0036

La letteratura psicologica ha riscontrato che l’accettazione di genitori e caregiver dell’identità o dell’espressione di genere di giovani figli e figlie LGBT* funge da moderatrice degli effetti del minority stress sulla loro salute mentale. Considerata questa associazione, è stato indagato il grado in cui i giovani e le giovani LGBT* percepiscono i propri genitori o caregiver come accettanti o ostili alla propria identità o espressione di genere. Benché esistono strumenti di valutazione affidabili circa la percezione che tali giovani hanno del supporto generale offerto della famiglia (ad esempio la Multidimensional Scale of Perceived Social Support, o MSPSS), non vi è alcuno strumento utile all’assessment della percezione del supporto genitoriale specificatamente in merito alle loro esperienze esplorative riguardo a genere e orientamento sessuale. Date tali premesse, il presente studio ha indagato, tramite il metodo dell’analisi fattoriale, i molteplici aspetti del supporto genitoriale percepito da giovani LGBT* in relazione alle esperienze di esplorazione del proprio genere, al fine di costruire uno strumento di valutazione circoscritto al sostegno o all’ostilità genitoriale circa l’identità di genere, il PAGES-Y (Parental Attitudes of Gender Expansiveness Scale for Youth). Il campione era composto da 341 giovani dai 12 ai 24 anni. L’indagine è avvenuta tramite la somministrazione di un questionario composto di 14 item suddivisi in due sotto scale, una finalizzata alla valutazione dell’ostilità, l’altra alla percezione di supporto da parte di genitori o caregiver. È stata utilizzata una scala Likert in 5 punti con affermazioni che andavano da “completamente in disaccordo” a “completamente d’accordo”, in relazione a frasi attinenti il supporto legato alla propria identità o espressione di genere. I risultati sono stati riassunti in tre diversi livelli di accettazione: ridotto, moderato o elevato supporto genitoriale.

Il supporto genitoriale viene espresso in diversi modi: fornendo sostegno emotivo, assicurando sicurezza, validando le esperienze personali, accettando l’identità di genere dei/delle figli/e ed utilizzando i pronomi adeguati, proteggendoli/e da discriminazione. Il supporto influisce positivamente sullo sviluppo adolescenziale e può contrastare l’effetto deleterio di esperienze infantili negative. Gli/le adolescenti LGBT*, infatti, sono particolarmente vulnerabili alla discriminazione legata alla loro sessualità e alla loro identità e/o espressione di genere: tali esperienze negative sono state individuate essere in relazione all’aumento di probabilità dell’insorgenza di psicopatologia, tendenza suicidaria, abuso di sostanze, condotte sessuali a rischio, oltre che di rischio di non avere una fissa dimora. Gli/le adolescenti LGBT* che percepiscono i propri genitori o caregiver come supportivi riportano migliori outcome di salute psicosociale e attuano condotte, in generale, più salutari rispetto a chi non percepisce tale supporto. Gli/le adolescenti transgender e gender-nonconforming, nello specifico, sperimentano minori livelli di supporto sociale e salute generale, se paragonati/e alla controparte cisgender, comprensiva di giovani gay, lesbiche e bisessuali. Quando ricevono insufficiente supporto da parte di genitori o caregiver, o quando sono da essi respinti, i/le giovani LGBT* hanno maggiori probabilità di incorrere in marginalizzazione sociale ed economica, reclusione ed isolamento sociale, o violenza fisica, fattori, questi, che aumentano significativamente il rischio di abuso di sostanze, di contrarre HIV o altre malattie sessualmente trasmissibili, di subire violenza e di finire col non avere una fissa dimora.

I gradi di accettazione o rifiuto genitoriale si riferiscono a due separati spettri e, pertanto, possono essere entrambi espressi contemporaneamente da genitori o caregiver. Ad esempio, in alcuni casi può verificarsi una qualche forma di accettazione dell’identità transgender del figlio o della figlia, ma può essere, allo stesso tempo, ostacolato, o non del tutto supportato, l’inizio della transizione sociale (tramite il rifiuto dell’utilizzo del nome di elezione o dei pronomi relativi all’identità di genere), dentro o fuori casa. L’ostilità genitoriale può essere dovuta a dubbi relativi alla validità dell’identità di genere riconosciuta dai figli e dalle figlie, o essere imputabile a deficit nelle capacità o abilità genitoriali o di caregiving. Il rifiuto genitoriale può, inoltre, essere influenzato dalle credenze negative relative alla “diversità” nell’identità di genere e sessuale LGBT*, o dall’assenza di informazioni sugli interventi medici legati alla transizione.

Benché limitata, la letteratura psicologica relativa ad adolescenti transgender o gender-nonconforming conferma il potenziale protettivo del supporto genitoriale rispetto agli outcome di salute psicosociale. Un recente studio sulle adolescenti transgender, ad esempio, conferma tale risultato, riportando che l’accettazione genitoriale dell’identità di genere delle figlie è associata a più bassi livelli di stress psicologico delle stesse. Inoltre, la letteratura attesta l’impatto potenzialmente dannoso dell’ostilità genitoriale in termini di salute generale psicosociale, oltre che la possibile compresenza, in alcuni casi, di supporto e, allo stesso tempo, rifiuto, da parte di genitori o caregiver. A tal proposito, lo sviluppo di uno strumento di valutazione come il PAGES-Y, la cui validità è stata dimostrata dal presente studio, risulta fondamentale sia nel sottolineare la distinzione e la possibile compresenza di ostilità e supporto di genitori o caregiver, sia per indirizzare la ricerca futura. Il PAGES-Y, infatti, potrebbe contribuire: a comprendere il legame tra supporto e rifiuto genitoriali e outcome di salute psicosociale in giovani transgender e gender-nonconforming; ad identificare interventi terapeutici adeguati; ad una più profonda comprensione dei fattori di rischio e dei fattori protettivi di giovani transgender e gender-nonconforming a fronte del supporto (o meno) di genitori e caregiver.